Tappa nervosissima, quella di oggi. Ben più di quella di ieri che pure si è rivelata insidiosissima, vinta alla fine da un Cavendish in gran spolvero che alla fine ha ricordato il miglior McEwen, sfruttando scatti e controscatti (finalmente Boasson Hagen!) per piazzare la sua ruota davanti a quella, per dire, di Gilbert.
Oggi è già tardi, la fuga è ben avviata e potrebbe avere pure qualche possibilità. Ma gli ultimi 100 km sono così caotici e squilibrati, che può succedere di tutto. Gli stessi big dovranno guardarsi da buchi, cadute e ventagli vari. Io, come nome secco, dico ancora Daniel Oss. Già nei primi 10 ieri (davanti ad Hushovd), il trentino di Pergine sta già facendo un grande tour, in appoggio a corridori più blasonati, ma secondo me prima o poi piazzerà la sua zampata.