Mondiali #2 – I favoriti

Una lista dei favoriti di solito ha un solo scopo: quello di poter dire, dopo l’evento, “l’avevo detto,io!”. Conosco persone che hanno portato questo ragionamento all’estremo, ed arrivano ad urlare “Gol!” anche 10 secondi prima che finisca l’azione.

Ma bando alle ciance: molte nazioni hanno un candidato alla vittoria. I protagonisti sono presi da cyclingstartlist.com (immancabile nei segnalibri degli appassionati, insieme ad altri che posterò in futuro). Quelli che ritengo probabili vincitori sono evidenziati. Poi non mi si venga a dire che ‘non lo avevo detto’.

  • Australia: Rogers ed Evans grandi protagonisti al Tour, McGee ottimo corridore, Davis può giocarsi le sue carte allo sprint. Il forfait di McEwen non li favorisce. Potrebbero giocarsi la carta McGee in una fuga ad un paio di giri dalla fine, smettere di lavorare e a gruppo ricucito lanciare lo sprint a Davis.
  • Belgio: Senza Tom Boonen paradossalmente potrebbe diventare una delle squadre alleate degli azzurri. Con il folletto Gilbert, l’ottimo Stijn Devolder(uno dei pochi ad essere competitivo nelle classiche tipo fiandre e Roubaix,e a tenere qualche giorno in classifica nelle grandi corse a tappe). Buoni segnali da parte di Van Summeren e Van Goolen.
  • Francia: Veri e propri favoriti non ne ha. Voeckler ha dimostrato di essere un buon corridore (il Moreni d’oltralpe?), ma difficilmente ascolteremo la Marsigliese al termine della gara.
  • Olanda: Boogerd sostanzialmente si congeda dal mondo del professionismo con questa gara. Vedremo cosa tirerà fuori. Thomas Dekker, se riesce a cogliere l’attimo, è un cliente molto molto scomodo (qualcuno ricorda la Liegi di quest’anno?). In generale squadra pericolosa anche se non c’è il ‘favoritissimo’.
  • Lussemburgo: Incredibilmente carica di ottimi corridori, questa squadra. Kim Kirchen, reduce da uno splendido Tour de France, e gli agguerritissimi fratelli Schleck. Non mi stupirei nel vedere Frank tra i primi tre. Classe, intelligenza e già qualche bella vittoria nel carniere a mio avviso rendono il maggiore tra i fratelli un possibile protagonista.
  • Russia: Escono bene dalla Vuelta Menchov ed Efimkin. Karpets torna sempre buono per la crono. Proveranno ad inventarsi qualcosa negli ultimi giri.
  • Corridori Americani: Negli Usa abbiamo un Hincapie che per coronare la sua ottima carriera cerca un traguardo prestigioso. Secondo me il mondiale non è nelle sue corde, per quanto potrebbe comunque dare fastidio in virtù delle sue capacità in salita e sul passo. Zabriskie si candida a medaglia per la crono. Buona Colombia, con i cugini Ardila, Laverde, e Serpa che prima o poi un botto lo deve fare. Fischer, per il Brasile, potrebbe aver ritrovato una condizione adeguata.
  • Resto d’Europa (Est): Niemec, Stangelj, Valjavec, Popovych, Pidgorny, Grabovsky,Grivko, Siutsov: qualche nome per le fughe, e magari da inserire nei primi 10. Popovych potrebbe magari tirare fuori la sua classe ormai nascosta e tentare qualcosa.
  • Altri: Cancellara (Svizzera), dopo il tour corso da protagonista, può infiammare la corsa in qualsiasi momento. È un corridore spettacolare da guardare, per classe e potenza espressa. Senz’altro uno dei protagonisti. Hushovd (Norvegia), è in grado di vincere in volata.La sua squadra (che comprende anche Arvesen), difficilmente lo potrà aiutare come si deve. Qualcosa tenterà. Hunter (Sud Africa) sarebbe la sorpresa assoluta allo sprint.

Ed ora il filotto delle favorite:

  • Germania: Hanno uno dei principali candidati alla vittoria: quello Stefan Schumacher che impressionò tutti quanti al giro 2006, confermandosi poi quest’anno all’Amstel Gold Race. Il percorso gli si addice. Potrebbe essere lui a tagliare il traguardo a braccia alzate. Se fugge a meno di 5 km dal traguardo sarà molto difficile riprenderlo. In più hanno dalla loro Voigt (lo lascereste andare, voi, magari ai meno 30?), il grandissimo Zabel, Ciolek suo erede, Fothen,il lottatore Wegmann (già maglia verde al giro 2004, da cineteca le sue smorfie al Lombardia 2006 per tenere testa al tristemente scatenato Bettini). Insomma: a mio avviso un tedesco sarà sul podio.
  • Spagna: Con o senza Valverde, sono comunque la squadra più pericolosa per Italbici. Oltre ad avere un CT abilissimo (Antequera: per informazioni rivolgersi a Bettini. Senza la trovata del ‘buco’ nel 2006 il Grillo difficilmente avrebbe vinto), hanno un impianto di squadra secondo solo all’Italia. Flecha, che ama sentire il vento in faccia, può essere inserito in una fuga anche all’inizio, per sonnecchiare fino alle fasi calde. Sanchez è probabilmente l’uomo del momento, dopo la strepitosa Vuelta, potrà fare molto molto bene. Specie se saprà sfruttare le sue abilità di funambolo della bicicletta. Già così sarebbe una formazione molto agguerrita. Ma il valore aggiunto è il favorito d’obbligo: Oscarito Freire. Classe pura e fantasia da vendere. Potrà vincere in diverse maniere. Il mondiale è la corsa che preferisce (ne ha già vinti tre), potrebbe entrare dritto nella storia vincendo anche quest’altro. È l’incubo di Ballerini, e degli appassionati di ciclismo italiani, da diverse notti.
  • Italia: Al futuro un post con il commento sulle convocazioni e su quale italiano può ambire alla vittoria.
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