Mondiali #5 – Campioni del Mondo! Campioni del Mondo!

Alla fine abbiamo vinto. In realtà non avevo pronosticato la vittoria di Bettini in particolare. Mi ero limitato ad affermare, semplicemente, che siamo la squadra più forte e che il nostro movimento ciclistico non ha rivali. Si è visto ieri nella gara pro femminile.
Si è constatato, come un dato di fatto, oggi nella splendida gara pro maschile.
Abbiamo visto una corsa con una nazionale di netto più forte di tutte le altre (l’Italia), e alcune composte da buoni corridori con qualche bel campione, ma nulla più. Basti pensare che i nostri hanno acceso tutte le micce. Eravamo presenti nella prima fuga (40 corridori), nella seconda (25), in ogni tentativo successivo con Cunego e Ballan. Abbiamo costantemente tirato il gruppo con un Bertolini superlativo.Nel momento più difficile (il ritiro di Bruseghin) invece di perderci d’animo abbiamo ‘menato come dei fabbri’. Abbiamo attaccato alla fine con un fuoriclasse di cui in giro non si vede un erede (Rebellin) e alla fine il Grillo ha piazzato la stoccata in uno sprint che obiettivamente non aveva storia. Bravi tutti per diversi motivi:

  • Avevamo come obiettivo quello di ‘fare corsa dura’ per staccare Freire, e lo abbiamo raggiunto;
  • Volevamo sfiancare le altre squadre per poter gestire il finale come ci pareva, risultato: nel gruppo che contava eravamo 3 su 14.
  • Volevamo mettere Bettini in condizione di fare ciò che voleva all’ultimo giro, e così è stato.
  • Noi tifosi volevamo vedere spettacolo e gioco di squadra, ed è andata proprio così.

Le ragioni:

  • Le convocazioni perfette. La correzione, sofferta, di Di Luca con Tosatto ha, probabilmente, giovato ancora di più alla nostra causa.
  • L’incazzatura di Bettini con l’UCI. Aveva più di una ragione il Grillo per mettercela tutta. Già vince di potenza quando è sereno, figuriamoci quando è minimamente adombrato.
  • La classe e lo spirito di sacrificio di alcuni splendidi atleti. Rebellin e Ballan potevano giocare le proprie carte in un’altra maniera. Specie il primo, che difficilmente avrà altre occasioni per puntare al risultato pieno. Invece hanno contribuito alla causa azzurra in maniera attenta e responsabile.

Le Pagelle dei nostri:

  • Alessandro Ballan: 7.5/10: Si inserisce nelle fughe giuste, forza l’andatura nei momenti adatti. È uno dei corridori più ‘internazionali’ che abbiamo. La sola sua presenza, in alcuni frangenti, ha giovato alla causa azzurra.
  • Alessandro Bertolini: 9/10: Cento Polmoni. Ha tirato in lungo ed in largo per tutta la gara. Si è inserito nelle fughe giuste. Primo mondiale a 37 anni. È anche trentino…(sono campanilista)
  • Paolo Bettini: 10 e lode: Vincitore contro tutti. A parte la gioia per il bis (il BIS!!!!) mondiale, bisogna rimarcare la sua straordinaria maturità ciclistica. Ho ancora davanti agli occhi i cento scatti di Madrid. Qui si risparmia e piazza un paio di botte che sfiancano tutti, dopo essere stato al coperto (a scherzare con Valverde) per quasi tutta la gara.
  • Marzio Bruseghin: 7.5/10: Gregari come lui sono l’anima di questo sport. Nella prima parte della gara sempre davanti a tenere l’andatura, a rimanere calmo e tranquillo in ogni situazione particolarmente spinosa.
  • Damiano Cunego: 7/10: Buon ritorno in una corsa che conta per il principino. Si infila nelle fughe buone, tiene anche benino gli strappi. Si affloscia nel finale, ma ha lavorato tanto.
  • Filippo Pozzato: 7/10: Ha il merito di creare insieme a Bettini e Rebellin la superiorità numerica nel finale. Si spegne sull’ultimo strappo, ma era quasi arrivato in fondo.
  • Davide Rebellin: 10/10: Il mondiale è anche suo. Proprio come quello dell’anno scorso. Parte al penultimo giro e, quando comincia a guadagnare, cominciano a preoccuparsi tutti nel gruppo. Assiste Bettini fino a quando il Grillo non parte con il suo assolo. Certe cose le possono fare solo i fuoriclasse.
  • Andrea Tonti 7,5/10: doveva ‘fare corsa dura’ e corsa dura ha fatto. Grintose le sue trenate sugli strappi più duri. Diligente quando riceve una pacca dal Capitano e parte, ancora agli inizi.
  • Matteo Tosatto 7,5/10: convocato in extremis, si rivela utilissimo nel suo lavoro di gregario. Formidabile nella trenata mentre si ritirava Bruse, ha messo subito in chiaro che perso un gregario ce n’era un altro altrettanto valido.

Gli Altri:

  • Kolobnev 9/10: E chi se lo immaginava a questi livelli. Si accoda a Rebellin (a Rebellin!!) e non lo molla nell’azione che ha deciso il mondiale degli azzurri. Poi ha la forza di restare attaccato al treno buono, e disputa anche una ottima volata. Medaglia meritata.
  • Schumacher 8,5/10: Buona la prova del tedesco. Si fa vedere nel gruppo, sembra per tutta la gara estremamente tranquillo. Arriva al traguardo stremato dalle accelerazioni del Grillo.
  • Frank Schleck 8,5/10: Se non avesse vinto Bettini, mi sarebbe piaciuto vedere lui a braccia alzate. Conduce una gara perfetta: attendista prima, nel finale tenta un paio di accelerazioni stile Amstel Gold Race, alla fine però fuori dal podio.
  • Evans 8,5/10: Sul podio al Tour, quarto alla Vuelta, ottimo al mondiale. Un corridore sempre più completo. La mancanza di spunto lo penalizza. Salva la spedizione australiana.
  • Boogerd 8/10: Uno dei migliori corridori in circolazione che chiude una buona carriera. Si butta nella mischia all’ultimo giro, e per un po’ sembra poter prendere parte alle danze. Poi perde l’attimo, ma ha comunque fatto il suo e giustificato le trenate continue dell’Olanda.
  • T.Dekker 6.5/10: Alla fine c’era, ma anche stavolta (come alla Liegi) non ha colto l’attimo giusto. Fuoriclasse in erba, deve maturare soprattutto nella lettura della gara.
  • Valverde 6/10: Lavora da gregario. Non avrebbe potuto vincere, a mio avviso,e disputa uno dei mondiali più anonimi della sua carriera.
  • Freire 4/10: A forza di nascondersi è sparito tutto ad un tratto. Un po’per demeriti suoi, un po’ per la grandezza della nazionale italiana.
  • Sanchez 5/10: L’unico spagnolo a infilarsi nel treno buono, salvo poi rovinare tutto correndo in maniera scriteriata. Una delusione, ma potrà rifarsi alle classiche autunnali (forse).
  • Cancellara 4/10: Troppa selezione negli strappi. Non è il suo percorso, potrà diventarlo tra qualche anno.

Il CT Ballerini 10/10: I due mondiali di Bettini sono anche merito suo. Quest’anno in particolare, ha capito che il percorso, nervoso e tecnico, era terreno per fuoriclasse e non per buoni corridori.

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2 Risposte to “Mondiali #5 – Campioni del Mondo! Campioni del Mondo!”

  1. silvia Says:

    non seguo il ciclismo ma la vittoria di bettini, dettata vuoi dalla sua bravura vuoi dalla sua forza d’animo, non può che lasciare un misto di soddisfazione e contentezza

  2. Stefania Says:

    :)ciao vitto!!!

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