Fratelli d’Italia

Al Viltrio in generale non piace il cinema. Tuttavia ci sono dei film che hanno catturato la mia passione e che guardo e riguardo sempre con piacere, scoprendo ogni volta nuovi aspetti, nuovi particolari e spunti di riflessione.
Per iniziare una nuova categoria di post, non mi resta che parlare di ‘Fratelli d’Italia’.

La locandina - fonte: www.filmscoop.net

Classica struttura ad episodi. Fenomenale il primo, più molliccio il secondo, ottimo il terzo. Il filo conduttore è una macchina a noleggio che funge da salvagente per lo sciopero dei voli (problema sentito negli 80s ruggenti che fanno da sfondo).
Uno scatenato Christian De Sica, nella parte che gli riesce meglio (il playboy squattrinato dalle pose altolocate), lancia le migliori gag del primo brano: da commesso in un negozio di scarpe, in vacanza con tre rozzissimi amici, si trova catapultato su uno yacht di super-vip, a recitare la parte di un rampollo dell’alta finanza. I tentativi di quagliare con la giovane Natalie Caldonazzo (irriconoscibile prima delle operazioni di gonfiaggio, e a dire la verità 10 volte più attraente) finiranno ‘contro un Mercedes’, fino all’inevitabile ribaltone finale, con annesso turpiloquio e rivalsa popolana.
Il secondo episodio narra del tentativo, da parte di un classico Jerry Calà infallibile playboy, di intortare la giovane e sexy moglie del principale. Una Sabrina Salerno tanto in forma quanto incapace persino nei doppiaggi. La rincorsa tra il dipendente e il padrone si concluderà nella maniera più ovvia, proprio ad un passo dal traguardo agognato.
Il terzo episodio è quello di Massimo Boldi, appassionato tifoso milanista, e ancor più sfegatato antiromano e antiromanista. Per un equivoco carica in macchina due ultras (Angelo Bernabucci, già,ad esempio, in compagni di scuola e Maurizio Mattioli) della cruva sud, e si finge lupacchiotto anche lui per evitare botte sicure. Il viaggio verso Roma è un crescendo di situazioni dove il povero ragionier Verdone (!) deve inventarsi qualcosa per liberarsi dei due (strappa i fili del circuito elettricodell’auto, ma Bernabucci si rivela elettrauto…). Accolto come super-tifoso in un laido club ultras, sembra arrivare al riscatto durante gli scontri pre-partita, ma si leggeranno sue notizie nei quotidiani del giorno dopo.
I film comici degli anni ’80 raccoglievano una schiera di ottimi attori. Pur con trame raffazzonate, e con brani di comicità a volte ingenua, sono una testimonianza di un modo di ridere e di fare cinema che non esiste più.

copertina da: filmscoop.net

Annunci

Tag: ,

2 Risposte to “Fratelli d’Italia”

  1. SignorinaEffe Says:

    no… la coppia De Sica/Calà non riesco proprio a digerirla…ergo nemmeno a proseguire la lettura della recensione!

    (anzi torno di nascosto alla lettura del mio libro, non hai idea di quanto sia bello!

    Ps: buona gornata!

  2. viltrio Says:

    x SignorinaEffe:

    male, male…questi sono pezzi di storia…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: