L’impresa #1 – Antefatto

La prima parte della giornata di venerdì 12 ottobre è stata tutta all’insegna del camminare.

Infatti trovandomi come al solito nel bel mezzo del traffico mattutino (poi mi si chiede il perchè esco di casa alle 7…praticamente fino alle 10 non si cammina più), alla fermata con un autobus che arrivava, ho tranquillamente fatto passare una signora prima di me. ‘Prego, prego’, ignaro che la signora era l’N_max di persone per quell’autobus. E invece di pensare ai collegamenti che questa cosa poteva avere con gli zeri della funzione di partizione, ho imprecato e mi sono diretto verso la fermata della metro a piedi. Il percorso è nervoso: mangia e bevi, per dirlo alla Cassani. Il traffico però offriva l’occasione di gareggiare con l’autobus che mi aveva rifiutato (l’uomo contro la macchina…). Sulla prima salita lo ho agevolmente staccato approfittando della combinazione curva + pendio + traffico. All’incrocio successivo l’autobus mi riprendeva ed io, costretto a seguire semafori e segnaletiche rimanevo attardato al gran premio della montagna. Così mi avviavo mesto sulla discesa, vedendo la sagoma oblunga del mezzo che ormai si avviava verso la via della fermata metro. Ma d’un tratto il traffico mi veniva ancora in aiuto. Arrivati all’inizio di Via Battistini ci affiancavamo, e ce la giocavamo sul rettilineo finale. Avrei voluto inebriarmi delle telecronache di Bulbarelli&Cassani, registrate sul mio telefonino, ma disgraziatamente avevo dimenticato l’infernale elettrodomestico a casa. Così, potendo contare solo sulle mie forze, procedevo del mio passo, staccando il famigerato 980 a 50 metri dall’arrivo, e a lui bloccato nel traffico, restava solo la rabbia di vedermi passare il tornello della metro A a braccia alzate tra due ali di folla festanti.

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5 Risposte to “L’impresa #1 – Antefatto”

  1. silvia Says:

    mentre c’era chi meditabonda e assonnata ti aspettava alla fermata della metro…

  2. fabioedoardoluigialberto Says:

    due ali di folla festanti… e tu che saluti col sorriso a bocca chiusa, prima di qua poi di là, con le braccia alzate e i palmi aperti, calmo e sicuro, poi inciampi caschi e bestemmi.

    ora vado a dormire contento

  3. Miky Says:

    Combattivo, forte nella psiche e nelle gambe, dalla partenza ai 50m finali, dove viene fuori la classe dei campioni, quelli che corrono tutta una grande classica in un gioco di sguardi con gli avversari, superando ogni pressione, e poi annichilano tutto e tutti nello sprint finale.
    L’unico paragone che mi verrebbe in mente è quello con Bettini, ma lui ha corso con una grande squadra alle spalle…
    Autobus dagli N_max posti, mangiati la merda!

  4. L’impresa #2 - Il tragitto. « Al futuro Says:

    […] — viltrio @ 8:51 pm Avevo pensato ad un post di immagini e parole. Ma meglio le parole. Dove eravamo rimasti all’epoca? All’entrata della metro, Roma Nord-Ovest. Ci ritroviamo all’uscita. In piazzale Appio […]

  5. Al futuro Says:

    […] Il tragitto. 1 Febbraio 2008 Avevo pensato ad un post di immagini e parole. Ma meglio le parole. Dove eravamo rimasti all’epoca? All’entrata della metro, Roma Nord-Ovest. Ci ritroviamo all’uscita. In piazzale Appio != Piazza […]

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